Il Monastero di Torba e il FAI

Il Monastero di Torba è una sorta di miracolo tra le colline del basso varesotto, uno spaccato della vita del periodo tardo romano e longobardo, giunto quasi incontaminato fino ai giorni nostri.
Mi capitò di scoprire questo luogo anni fa, nella prima metà degli anni ‘80, quando avevo degli amici da queste parti e amavo girare con loro in moto su queste strade. A quell’epoca i lavori di restauro erano appena iniziati, con i restauratori che volentieri ci fornivano dettagli sul loro importantissimo lavoro e già allora si poteva facilmente comprendere di trovarsi di fronte ad un luogo significativo del nostro passato, sia dal punto di vista storico che da quello artistico.
Lasciamo quindi l’auto nel parcheggio del Monastero ed entriamo per iniziare la nostra visita .

Il monastero visto dall’interno
La chiesa del monastero, dedicata a Santa Maria
Le mura dell’antico Castrum Romano
Dettagli delle antiche mura
La chiesa del monastero in una cornice primaverile
La torre e l’edificio del monastero
La magnificenza di questa torre romana, giunta a noi dopo tanti secoli
Una volta finita la visita, dal parcheggio si prova l’efficacia del teleobiettivo

Questo luogo, il Monastero di Torba, ha un’importanza capitale nella storia del FAI, il Fondo Ambiente Italiano. Quando Giulia Mozzoni Crespi decise, insieme ad altre benemerite personalità della cultura italiana, di fondare il FAI, la stessa signora Crespi comprò questo bene, ormai quasi in rovina, nel lontano 1977 e subito lo donò al FAI con lo scopo di restaurarlo e di renderlo fruibile per le visite. La lungimiranza, l’impegno e la generosità della signora Crespi, per molti anni alla presidenza del Fondo Ambiente, venne premiata quando nel 2011, questo luogo venne dichiarato dall’UNESCO Patrimonio dell‘Umanità.
Se volete conoscere di più sul FAI, Fondo Ambiente Italiano, potete farlo a questo link. Non sono sponsorizzato dal FAI, ma mi sento di consigliarvi di prendere in considerazione l’idea di iscrivervi o di sostenere il Fondo Ambiente con altre modalità. Mi verrebbe da dire che il nostro paese lo merita.

Come arrivare

Da Milano prendete l’autostrada A8, direzione Varese-Sesto Calende, uscite a Busto Arsizio e seguite le indicazioni per Solbiate Olona e Fagnano Olona. Una volta raggiunta Fagnano Olona, seguite le indicazioni per Cairate e poi per Castelseprio e Torba. La strada non è semplice ma può essere bello perdersi in Valle Olona: di certo non ci troviamo in Val d’Orcia, ma anche questo paesaggio tra colline e archeologia industriale, ha un suo fascino.
Si può anche raggiungere Torba con i mezzi pubblici, raggiungendo Varese da Milano con Trenord, per poi dirigerci verso Torba con la linea N27 di Autolinee Varesine, oppure da Tradate o da Varese (via Trenord) con l’autolinea B45, sempre di Autolinee Varesine.
Non ho mai provato a raggiungere il Monastero con i mezzi pubblici, ma per questa o per altre escursioni in Lombardia, può essere conveniente prendere in considerazione i biglietti IoViaggio di Regione Lombardia. Li ho provati per escursioni sul lago di Como e in Valtellina e sono davvero funzionali ed economici. Vi lascio il link del sito Muoversi in Lombardia o dell’app Moovit, dove potete calcolare il percorso.

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