Étretat – Esplorando le scogliere in compagnia di Arsene Lupin

Le condizioni meteo di quest’angolo di Francia sono divenute proverbiali: talvolta queste terre normanne (e bretoni), hanno fama di essere flagellate dalla pioggia anche in piena estate, ed al nostro arrivo in questa splendida città normanna dí Étretat, il meteo sembra dar credito a questa fama.

La scogliera di Étretat con una poco promettente copertura di nuvole

Ed infatti, da a li a poco, l’annunciato acquazzone si scatena. Mi verrebbe da dire che non tutto il male vien per nuocere, dato che l’acquazzone spinge me e mia moglie a cercare rifugio in un ristorantino, proprio lì a ridosso della spiaggia e la nostra mossa si rivela davvero ben azzeccata, finiamo davanti ad una marmitta di cozze davvero ben accette.

Ed il tempo sopra la scogliera migliora: il sole arriva ad illuminare una giornata che si rivelerà magnifica

È venuto il tempo di camminare e di inerpicarci su queste magnifiche bianche scogliere.

Prima di salire, diamo un’ultima occhiata al litorale di Étretat, con la cittadina e la falesia ad est della città
E salendo, godiamoci la vista della splendida Porte d’Aval
Proseguendo nel nostro cammino, dopo la Porte d’Aval, ammiriamo anche l’Aiguille Creuze: qualcuno ricorda?
Maurice Leblanc era nato in Normandia ed anche il suo eroe amava questa terra e soprattutto questo luogo
Le scogliere proseguono a perdita d’occhio, fin quasi ad arrivare vicino al porto di Le Havre
Allontanandoci dal mare, ammiriamo le dimore della campagna normanna
Ed alla fine, dopo aver attraversato il centro di Étretat, ci imbattiamo in questa bella dimora normanna: la casa di Maurice Leblanc, che ospita un bel museo dedicato al suo immortale Ladro Gentiluomo

Nella nostra breve ma meritata vacanza normanna, io e mia moglie soggiornavamo nella splendida cittadina di Honfleur, dall’altra parte dell’estuario della Senna. Dalla nostra base per raggiungere Étretat, abbiamo percorso una cinquantina di chilometri, una metà in autostrada e l’altra metà attraversando la splendida campagna normanna, cara anche oltre che a Leblanc, anche a Maupassant e a André Gide fra gli altri: una terra degna di essere visitata da un appassionato di letteratura transalpina.

Vi lascio un’affascinante guida turistica di questa città

Trovata su YouTube e con un finale ambientato proprio tra le scogliere che ho provato a raccontarvi

Prima di lasciarvi, mi sento davvero di chiudere con un omaggio al grande Georges Descrières, indimenticabile Arsene Lupin e maestro di stile di legioni di bambini negli anni ‘70.

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