L’Alsazia è, da almeno tre decenni, una delle mie mete preferite per le escursioni e anche l’estate scorsa un passaggio sotto i Vosgi l’ho fatto, con l’ottima compagnia di un amico e del suo notevole figlio.
Lui sembra veramente felicissimo di chiamarmi “zio”, così come io sono felicissimo di avere un “nipote” fantastico, che mostra una reale vocazione per i viaggi e per la cultura legata ai luoghi che sta visitando: uno spettacolo!
La nostra breve passeggiata sulla Route du vin l’avevamo già preparata fin da Milano, con vecchie carte geografiche aperte sul pavimento di casa mia, e con cellulari perennemente collegati all’applicazione di IGN, il formidabile istituto geografico dei nostri cugini francesi. E così noi tre arriviamo a Riquewihr e da qui iniziamo la nostra splendida giornata.

la Dolder






Vi ho già raccontato in un post precedente, come fare per raggiungere l’Alsazia in auto o con i mezzi pubblici, partendo dal nord Italia, adesso vi invito di cuore a venire anche voi in questa splendida terra, incastonata tra la Germania e la Svizzera e bagnata dal Reno: a parer nostro vale davvero il viaggio!
- From Riquewihr to Hunawihr (and way back)
- Étretat – Exploring the Cliffs together with Arsène Lupin
- Da Riquewihr a Hunawihr (e ritorno)
- Montevecchia – Green version
- Étretat – Esplorando le scogliere in compagnia di Arsene Lupin
- Kaysersberg – Alsazia
- Genova, da Boccadasse a Nervi
- Greenway del Lago di Como Da Sala Comacina a Lenno
- Talcahuano – Chile
- Milano vista da un tram, il numero 2
- Annecy, una piccola perla d’oltralpe
- Biella Piazzo
- Sapucai e la sua leggendaria stazione
- Val Calanca
- Porto, le alture e il fiume
- Morcote
- Montevecchia
- Lago di Como
- Il castello di Mesocco
- Genova, sestieri di Molo e Carignano
- Antonio Fogazzaro e il Ceresio
- Il Monastero di Torba e il FAI
- L’isola di Rousseau
- Friedrich Dürrenmatt e il lago di Bienne
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