Da Riquewihr a Hunawihr (e ritorno)

L’Alsazia è, da almeno tre decenni, una delle mie mete preferite per le escursioni e anche l’estate scorsa un passaggio sotto i Vosgi l’ho fatto, con l’ottima compagnia di un amico e del suo notevole figlio.
Lui sembra veramente felicissimo di chiamarmi “zio”, così come io sono felicissimo di avere un “nipote” fantastico, che mostra una reale vocazione per i viaggi e per la cultura legata ai luoghi che sta visitando: uno spettacolo!
La nostra breve passeggiata sulla Route du vin l’avevamo già preparata fin da Milano, con vecchie carte geografiche aperte sul pavimento di casa mia, e con cellulari perennemente collegati all’applicazione di IGN, il formidabile istituto geografico dei nostri cugini francesi. E così noi tre arriviamo a Riquewihr e da qui iniziamo la nostra splendida giornata.

E così partiamo da Riquewihr e dal suo simbolo:
la
Dolder
Visitiamo il museo all’interno della torre e ci godiamo il paesaggio su Riquewihr
Dopo aver visitato la Dolder e superato le vecchie mura, raggiungiamo Hunawihr camminando tra i vigneti
La chiesa fortificata di Hunawihr colpisce per la sua ambientazione in mezzo alle viti
Decidiamo di ritornare a Riquewihr attraverso i vigneti…
…ed attraversando il terroir chiamato Schoenenburg, che produce alcuni dei migliori vini bianchi alsaziani, terminiamo il nostro percorso tornando a Riquewihr.
Alla fine l’Alsazia è proprio questo in sintesi: una finestra piena di fiori in un edificio colorato

Vi ho già raccontato in un post precedente, come fare per raggiungere l’Alsazia in auto o con i mezzi pubblici, partendo dal nord Italia, adesso vi invito di cuore a venire anche voi in questa splendida terra, incastonata tra la Germania e la Svizzera e bagnata dal Reno: a parer nostro vale davvero il viaggio!

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